La gassificazione del CDR è il passaggio che consente, nel pieno rispetto dell’ambiente, di trasformare in energia la frazione combustibile dei rifiuti non intercettati dai sistemi di raccolta differenziata e di selezione meccanica. Grazie a un accordo di partnership, SCT utilizza le tecnologie di gassificazione JFE.
Il gruppo giapponese JFE, leader mondiale in questo settore industriale, ha realizzato in Giappone circa 40 impianti di gassificazione, con una capacità complessiva di smaltimento di quasi 10.000 tonnelate giornaliere di CDR.
La gassificazione applicata ai rifiuti è stata sviluppata, a partire dagli anni ’80, in Scandinavia, in Germania, in USA, in Giappone. Rispetto alle altre tecnologie di trattamento termico dei rifiuti, la gassificazione ad alta temperatura con fusione diretta delle scorie e delle ceneri garantisce emissioni inquinanti prossime allo zero (diossina pari a 0,000053 ngTEQ/Nm3), largamente al di sotto dei livelli richiesti dalle più severe tra le normative vigenti.
Da una tonnellata di CDR immessa nel reattore di gassificazione si ricava gas combustibile utilizzabile in impianti convenzionali per un valore energetico pari a quello di circa 560 Nm3 di metano o 500 kg di olio combustibile, con un residuo di circa un quintale di granulato minerale vetrificato inerte riciclabile.
Il primo impianto di gassificazione JFE realizzato in Italia è inserito nel grande complesso di Malagrotta 2 a Roma, dove è stato sviluppato il sistema FullCircle®.